Perché un sito sul networking

Se ti domandassero a freddo, qual è il tuo metodo per gestire le relazioni interpersonali, saresti in grado di rispondere?

Le nostre giornate, e conseguentemente la nostra vita, trascorrono tra il contatto più o meno stabile con il nostro network e l’incrocio occasionale di persone che potrebbero farne parte. Sottovalutare l’importanza di questo “traffico” e lasciare al caso la costruzione di questa rete equivale a tenere una porta girevole all’ingresso della nostra casa: chiunque potrà entrare o uscire senza che ce ne accorgiamo.

Quando ci alziamo al mattino con il nostro partner, con i figli, quando salutiamo il vicino. Rete.

Nel rispondere ai messaggi, scrivendo sui social, in taxi, in aereo, in riunione. Rete.

A pranzo, in fila durante la spesa, a teatro, in palestra. Rete.

Centinaia di momenti che appartengono alla nostra “gestione delle relazioni”, dalle quali dipende anche il nostro futuro personale e professionale.

Diventiamo adulti senza che qualcuno ci insegni o ci alleni in modo strutturato a come gestire questa che è la vera capacità personale, la vera soft skill che ci distingue dagli altri, che ci identifica.

E ci troviamo, un giorno da adulti, a dover cercare un lavoro senza sapere come fare.

Ci attiviamo di colpo, telefonando a destra e sinistra, recuperando contatti che avevamo lasciato raffreddare, perché troppo presi dalla nostra attività precedente.

Gli aspetti fondamentali di allineamento e pianificazione necessari ad una gestione sana delle relazioni vengono sistematicamente trascurati.

Questo sito, così come il mio libro, nascono dalla curiosità e dal desiderio di condividere esperienze sull’importanza della cura del proprio network, per imparare dalle storie di tutti, per non lasciare nulla al caso, per scoprire sempre nuove metodologie e perché tutti siamo networker.

Ho imparato che anche i timidi possono esserlo, senza dubbio alcuno.

Bastano pratica e diligenza.

Non esiste “un” modo di fare networking, ma è innegabile che ci siano dei percorsi obbligati e delle tecniche essenziali da conoscere per migliorarsi nella pratica quotidiana ed essere in grado di saper cogliere le opportunità quando ci “passano davanti”.

Credo sia giunto il momento di sdoganare un termine che nel nostro Paese viene troppo spesso frainteso, e che invece merita di essere valorizzato ancor di più oggi, in un mondo sempre più digitalizzato.

Ma perché questo avvenga occorre parlarne e raccontarne l’importanza.

#sdoganiamoilnetworking #gestionedellerelazioni #networking

3 Responses to Perché un sito sul networking

  1. Benedetta Gimigliano ha detto:

    Spunti di riflessione preziosi. Non pensiamo mai alla necessità di coltivare giornalmente le relazioni sia professionali che personali. Come possiamo far parte attivamente di questa idea?

  2. Marco ha detto:

    Argomento interessantissimo! Se fosse stato maggiormente considerato e valorizzato anni fa, forse saremmo un paese più competitivo.

    Spesso si sente dire che gli italiani sono portati alle interazioni sociali e a fare gruppo (anche inteso con accezione negativa di lobby, gruppo di “amici di amici”, etc.). Questa (presunta o reale) capacità innata di arrangiarsi, anche trovando chi ci dia una mano nel momento del bisogno, può aver reso meno pressante la necessità di azioni strutturate?

    Sicuramente dovrebbe aiutare a recuperare il terreno perduto…

  3. clara corti ha detto:

    Le tue sono considerazioni molto interessanti Gianfranco. Perché danno valore “formale” e “professionale” al creare rete, che non vuol dire rapporti approcciati per convenienza o simile, ma crescere insieme e trovare sinergie, in modo costante o anche solo in qualche fase del cammino della propria vita. Una logica molto più vicina al mondo anglosassone. Grazie per gli spunti di riflessione.

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