Tattica e tecnica per un networking al passo coi tempi

­­­Pubblicato su Il Sole24 Ore il 21 dicembre 2023

Tempo fa, mentre guardavo una partita in televisione, ho trovato un’immagine intrigante da rivedere insieme in questo spazio di riflessione sul networking.

Nel post-partita, il giocatore, autore di una grande prestazione, si destreggiava tra la gioia per la sua performance e la necessità di dimostrarsi rammaricato per il risultato negativo della squadra.

Dall’altra parte, l’allenatore era visibilmente frustrato, poiché il suo team aveva mancato una vittoria cruciale per proseguire nel torneo.

Da appassionato studioso e gestore di relazioni, ho colto in questa situazione una metafora perfetta che cattura le diverse prospettive nel networking.

Esistono networker giocatori e networker allenatori.

Il networker giocatore mira al suo percorso professionale, ottenere riconoscimento e accedere contesti d’élite. La sua vittoria risiede nell’esposizione reputazionale, nell’ottenimento di un lavoro prestigioso, o nel raggiungimento di traguardi ambiziosi, nel peggiore dei casi anche a discapito della squadra.

Il networker allenatore, invece, si concentra su una prospettiva più ampia. La sua vittoria consiste nel creare un ecosistema in cui tutti gli elementi possano crescere e avere successo insieme nel tempo. Il suo obiettivo è generare benefici reciproci per tutte le parti coinvolte.

Quindi, bisogna muoversi come calciatori, o come allenatori?

Come sempre serve un approccio equilibrato, entrambi sono essenziali per sviluppare una rete funzionante nel mondo phygital odierno.

Come allenatori, dobbiamo creare una visione strategica per la nostra rete online e offline, identificare opportunità di collaborazione e conoscere gli strumenti digitali per promuovere la crescita reciproca.

Come giocatori, dobbiamo padroneggiare le tecniche digitali, saper usare efficientemente le piattaforme online e mettere in mostra le nostre abilità e competenze attraverso una presenza efficace.

Ma andiamo sul concreto.

Ecco alcuni consigli per gestire la rete nella doppia veste di allenatore e giocatore.

ALLENATORE

  1. Costruisci la tua rete. Pensa a progettare il tuo edificio: identifica i pilastri chiave della tua rete, stabilisci gli obiettivi e costruisci, un piano per volta, i passi per raggiungerli e impegni scadenzati. Ad esempio
    • connettiti con una figura strategica nel tuo settore ogni settimana (1-3? decidi tu l’asticella). Consiglio: parti con obiettivi raggiungibili in base alle tue abitudini. Appena li raggiungi, come dice bene Paolo Borzacchiello, aumenta l’ormone della ricompensa, la dopamina e trovi nuovi stimoli per proseguire;
    • partecipa a un webinar/evento fisico utile per la tua crescita ogni mese, chiedi la lista dei partecipanti e cerca di studiarli sui social prima di trovarteli davanti lo schermo o, meglio ancora, fisicamente se il webinar è un evento in presenza.

La chiave per comunicare con qualcuno che non si conosce è dimostrare interesse, evitando un approccio “commerciale”, e l’interesse è direttamente proporzionato a quanto conosci della persona che ti ritrovi di fronte. Chiedi consigli, stimoli, mostrati aperto alle opportunità di crescita. La preparazione pre-evento è vitale.

  1. Coltiva le connessioni. Un buon allenatore sa che un team compatto richiede cura e attenzione costanti. Investi tempo per coltivare le tue connessioni (digitali e non). Interagisci, condividi contenuti da discutere, non polarizzarti su posizioni rigide, che non faranno altro che catalizzare l’attenzione di chi la pensa come te, o generare sterili scontri dialettici con chi si pone dalla parte opposta.

Rispondi sempre per argomentare, non per prevalere dialetticamente.

Importante: congratulati con i tuoi contatti per i loro successi ma fallo sempre in modo personalizzato, per far sapere che apprezzi la loro presenza nella tua rete. Dimostrare sincero apprezzamento senza chiedere nulla in cambio non è cosa che passa inosservata. Attenzione: ho detto sincero. I ruffiani puzzano di ipocrisia.

E la sincerità va allenata. Se la pretendi, devi offrirla. Sappiamo che essere sinceri può creare fastidi e/o problemi ma ogni volta che devi scegliere, non pensare all’obiettivo di breve ma alla qualità della relazione che stai costruendo.

Tempo richiesto? Io dedico 45’ al giorno a queste attività. Le ho messe in agenda in uno slot che cerco di proteggere al massimo (inizio mattina, a cavallo della pausa pranzo, fine giornata, in fase di commuting) ma è l’attività vitale di manutenzione quotidiana della propria rete.

Se stai pensando “Beato te, io ho un lavoro che non mi permette di ritagliarmi 45’ per queste cose”, ecco, sappi che di fatto stai dicendo di non aver tempo da dedicare all’attività più importante per il tuo futuro. Ricordatene quando ti troverai a dover aver bisogno di qualcosa o di qualcuno, e nessuno ti risponderà …

  1. Gioca con la tecnologia. Gli strumenti tecnologici vanno sfruttati al meglio. Utilizza piattaforme di networking online, la mia preferita è Linkedin, per connetterti con chi desideri. Esplora gruppi e community virtuali rilevanti per condividere idee e creare connessioni. Partecipa con curiosità ai webinar che ti introducono a spazi del digitale che non conosci, fai domande, sperimentali. Ormai il tema non è più “Intelligenza Artificiale si o no”, ma sopravviverà essere umano che saprà gestire l’Intelligenza Artificiale rispetto a chi la subirà. Da che parte stai? Stai facendo di tutto per essere nella prima? Non avere pregiudizi, navigali e costruisciti la tua esperienza.

GIOCATORE

  1. Mostra la tua personalità. Immagina il tuo profilo online come la trama di una serie Netflix. Devi catturare l’attenzione e tenere il pubblico connesso. Usa una foto accattivante come copertina, scrivi una biografia intrigante che racconti chi sei e cosa fai, pubblica contenuti interessanti che tengano gli altri sulla punta della loro poltrona virtuale.

Piuttosto che “Programmatore esperto con solide competenze tecniche” (quanti ne troviamo così…), prova con “Virtuoso delle tastiere, compositore di codice, capace di suonare melodie digitali che fanno danzare i computer più potenti”.

Anche in questo caso, serve tempo. Non avere fretta. Ma è il miglior investimento tu possa fare su te stess*.

  1. Condividi contenuti che riflettano interessi e passioni. Aggiungere un tocco di umorismo alle tue interazioni, utilizzando meme o citazioni divertenti legate al tuo background, per rompere il ghiaccio e creare connessioni autentiche.

Scegli hashtag che rappresentino il tuo stile, la tua personalità e le tue passioni. Utilizzali in modo creativo per far emergere la tua unicità e attirare l’attenzione degli altri. Se sei un fanatico del fitness e del networking, #FacciamoFitNet; se ami conoscere persone nuove e fare passeggiate, #NetWalking; se vuoi fare rete attraverso la passione della lettura, #CheTiRead.

Insomma, cerca di divertirti e divertire. Ma soprattutto … distinguiti.

  1. Allenati. Il bravo giocatore mostra le sue migliori abilità in allenamento, e poi in partita. Prima di connetterti con qualcuno, prenditi del tempo per analizzare il suo profilo online. Cerca punti in comune, interessi, esperienze lavorative simili, o obiettivi condivisi. Questo ti fornirà una base solida per iniziare una conversazione interessante. Durante le conversazioni, fai domande che approfondiscano l’argomento e dimostrino il tuo interesse genuino. Ad esempio, se scopri che una persona che vorresti conoscere è appassionata di viaggi, potresti raccontare le tue esperienze in un luogo che entrambi avete visitato.

Le domande pertinenti stimolano una conversazione più approfondita e significativa.

Le storie sono un’altra risorsa potente per coinvolgere il pubblico nel mondo del networking sociale. Attraverso l’arte della narrazione, puoi catturare l’attenzione e creare connessioni emotive durature. Condividi esperienze personali, aneddoti divertenti o sfide professionali che hai affrontato. Le storie creano connessioni emotive e rendono il tuo networking più coinvolgente e memorabile. Ancora … allenamento, allenamento, allenamento.

Ricorda che il networking non si ferma qui. Con l’avanzare delle tecnologie e l’introduzione dell’AI, nuovi scenari ed opportunità si succederanno con una frequenza sempre maggiore.

Sarà importante adattarsi, sperimentare e imparare continuamente per mantenere il passo da protagonisti.

Se la rete che avrai costruito sarà sana e rispondente, questo lavoro potrà essere svolto a più teste, e tutto quello a cui non riuscirai ad arrivare da solo sarà accessibile attraverso le ramificazioni articolate del tuo network.

La partita è già cominciata, allacciati gli scarpini e tieni sempre d’occhio i compagni più liberi.

Buon networking a tutti!

Pubblicato su Il Sole 24 Ore il 21 dicembre 2023